top of page

Lettera del Presidente STML: convegno di Pisa del 16 febbraio 2024



Cari Soci,

volevo ringraziare tutti, in primis la Professoressa Emanuela Turillazzi stante l'impegno profuso in riuscita dell'iniziativa, per la numerosa Vostra adesione al convegno del 16 febbraio 2024, tenutosi a Pisa, sui nuovi orizzonti del danno non patrimoniale che ha suscitato innegabile interesse come dimostra la partecipazione di 200 congressisti in presenza, con picco di 540 iscritti che hanno assistito da remoto.

Il confronto tra magistrati, giuristi e medici legali, preceduto dai saluti della Autorità promotrici l'iniziativa tra cui ricordo e ringrazio il Professor Arnaldo Migliorini, Presidente FAMLI, per le attestazioni di stima alla STML, ha dato luogo ad un variegato quadro interpretativo sui controversi e complessi argomenti affrontati, in ragione anche delle evoluzioni giurisprudenziali e dottrinarie degli ultimi anni.

Una sintesi dell’instaurato confronto dialettico non sarebbe esaustiva  ma come non ricordare la coinvolgente lezione magistrale del Presidente della Terza Sezione Civile della Corte di Cassazione Giacomo Travaglino che, da par Suo, pur rifiutando la fattispecie del danno esistenziale ha sottolineato ed esaltato il riverbero che la menomazione ha sull’esistenza dell’individuo leso, tematica che, a mio sommesso avviso, sottende l’opportunità di esprimersi, in caso di macro-danni, sulla cosiddetta “sofferenza menomazione-correlata” al danno biologico/dinamico relazionale temporaneo e permanente, aggettivandone la rilevanza.

Il “danno da perdita di chances” da inquadrare clinicamente e giuridicamente, come egregiamente rilevato dal Professor Luigi Papi e dal Dottor Luigi Mastroroberto nella loro esaustiva disamina, esiste e può essere foriero anche di un danno patrimoniale, pur a fronte, tuttora di una complessa e non codificata metodologicamente sua definizione economica anche in riferimento al danno non patrimoniale.

Sul danno iatrogeno differenziale, dopo una coinvolgente disamina lessicale terminologica svolta dal Professor Umberto Genovese in riferimento a ciò che sono e devono costituire i barème in questo ambito valutativo, il moderatore Professor Vittorio Fineschi ha evocato la necessità di rideterminare il suo inquadramento valutativo risarcitorio, esecrando, stante l’onere economico che ne deriva, il prevalente approccio di tipo aritmetico sommatorio tra preesistenza ed insorta menomazione iatrogena, prospettando per l’insorta menomazione, iatrogena, una valutazione scissa dalla preesistenza, seppur da valorizzare adeguatamente.

Sulle nuove prospettive nella valutazione del danno alla persona il Professor Piergiorgio Fedeli ha evidenziato, pur con le riserve del caso, come ormai anche in questo campo grava l’alea della Intelligenza Artificiale che, quindi, nel prossimo futuro, dovrà essere ben gestista dal medico legale.

In riferimento alla valutazione del danno agli estremi della vita come emerso dalle dotte relazioni medico legali dei Professori Marco Di Paolo e Giorgio Bolino, integrate e suffragate dai rilevanti interventi specialistici dei Professori Pietro Pietrini e Fabio Monzani dimostrativi dell’evoluzione e dell’importanza degli accertamenti clinico strumentali del danno anatomo clinico funzionale, si conferma l’estrema delicatezza e peculiarità accertativa in questi casi ove, per quanto riguarda i soggetti in età avanzata ormai non si può prescindere dalle indicazioni e dai riferimenti di cui alle position paper della SIMLA con particolare rilievo allo stato preesistente, mentre, stante la riconosciuta plasticità riparativa del soggetto in età evolutiva, è stata prospettata l’ipotesi, a mio avviso attuabile in particolari situazioni, di una valutazione in differita con revisione nel tempo della menomazione, in analogia all’INAIL.

Quindi, grazie agli illustri relatori ed a tutti Voi, molti sono i motivi di riflessione professionale per la valutazione del danno non patrimoniale.

Un sempre cordiale e partecipativo saluto                                         

 

Il Presidente

Aurelio Bonelli

                         

  



 

Comentários


bottom of page