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CONGRESSO NAZIONALE FAMLI 2024

Cari Soci,

vi informiamo che il prossimo 21-23 novembre 2024, come di consueto a Rimini, si terrà il Congresso Nazionale FAMLI 2024, organizzato dal nuovo direttivo della Federazione della Associazioni Medico Legali Italiane.

I dettagli relativi al programma, alla sede congressuale ed alle modalità di iscrizione sono riportati nella locandina di seguito scaricabile.

locandina Congresso FAMLI 2024
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Questo il link diretto per l'iscrizione.


 

Di seguito riportiamo la presentazione del Congresso del Presidente FAMLI, Dott. Prof. Arnaldo Migliorini.

"Di nuovo a Rimini, a novembre l'annuale punto di ritrovo organizzato dal mondo FAMLI.

È il primo Congresso nazionale organizzato dal nuovo direttivo, che nel solco abilmente e proficuamente tracciato dalle precedenti presidenze ed in particolare dall'ultima del Professor Dell'Erba ne ricalca lo schema, scegliendo di dare un taglio il più possibile pragmatico, con risposte pratiche fruibili dallo specialista medico legale che si trova a lavorare sul campo sempre più minato della quotidianità analitico valutativa.

Già nella presentazione del Congresso dell'anno passato il Professor Dell'Erba si esprimeva richiamando la “… progressiva trasformazione del sistema risarcitorio in un sistema di tipo indennitario. Trasformazione motivata da forse condivisibili (ma forse anche no) principi/criteri di equità e sostenibilità ma che – specie in presenza del cosiddetto danno catastrofale – contrano con la “perdita” subita dal singolo e con principi di “Giustizia” filosoficamente intesa”.

Orbene, scritti giuridici importanti ripropongono il problema della sostenibilità del sistema e tuttavia continuano a mancare dati su cui quale si basano tali affermazioni; nel solco di tale problematica si pongono la proposta di TUN per il valore economico del danno biologico e la bocciatura del Consiglio di Stato, che ha proprio richiamato all'etica e soprattutto al principio ispiratore del risarcimento del danno che deve essere il risarcimento del danneggiato e solo ancillarmente può porsi il problema della sostenibilità.

In pratica persiste un confronto/scontro, probabilmente non voluto, tra giurisprudenza e medicina legale che, a parere di chi scrive, deve essere risolto riportando ciascuna parte nell'alveo della propria competenza.

In quest'ottica abbiamo ritenuto di affrontare nella prima giornata del Congresso problematiche sociali apparentemente antiche e di approccio consolidato ed invece a nostro giudizio divenute moderne e necessitanti di un approccio diverso da parte del mondo medico legale: ci riferiamo alla malattia professionale ed alla tutela sociale del minore.

La giornata di venerdì affronterà due argomenti ritenuti di rilevanza enorme nella quotidianità lavorativa; parliamo della sofferenza e del macroleso. In entrambi i casi vogliamo concentrarci non già sulle criticità - dalle quali partire per costruire e non quale approdo -bensì sulla pragmaticità utile perché il contributo medico legale sia efficace senza perdere di vista l'etica, che sempre deve far mantenere dritta la barra del medico legale per una navigazione equidistante dagli interessi dell'una parte piuttosto che dell'altra.

Sempre il venerdì, peraltro in coerenza con ciò che lo scrivente aveva indicato tra le cose da mettere in pratica qualora gli fosse stata data l'opportunità di presiedere la Federazione, vi sarà una sessione dedicata ai bias, che affronteremo senza alcun pudore e forse addirittura senza paracadute, che tuttavia riteniamo sarà fonte di riflessioni importanti che auspichiamo potranno modificare il modo comune di approcciare i vari casi che la professione ci porrà innanzi.

Il sabato affronteremo il problema della colpa grave nel tentativo di dare un perimetro a questo aggettivo in modo che vi sia un riferimento al quale chiunque debba esprimersi possa ancorarsi e così uscire dall'antiscientifico “perché così la penso io”.

Concluderemo nella seconda metà della mattina di sabato dando una definizione precisa della differenza tra anticipazione dell'evento morte e perdita di chances.

La Medicina Legale ha metodi e strumenti non solo tali da evitare invasioni di campo da parte della giurisprudenza bensì, al contrario, per entrare nel campo della giurisprudenza ed accompagnarla verso un'equilibrata analisi del danno a persona e comunque di qualsiasi “rebus medicis sub specie iuris”; dovrà però dare prova di scientificità ed etica ed è assolutamente necessario che questi metodi e questi strumenti vengano usati in maniera condivisa da tutti.

Questo è l'obiettivo non nascosto del prossimo Convegno Nazionale FAMLI nella presunzione che il provare a dare risposte sia il necessario inizio di un percorso dimostrativo della forza ed unitarietà di intenti della nostra amata Disciplina".

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